
” Colui che rimpiange troppo a lungo il raccolto perduto si dimentica di seminare il prossimo “
( F. Lelord )
Rimpiangere quello che non si è fatto, rimpiangere ciò che si ha perso, ciò che non si ha ottenuto, quello che non ci è stato riconosciuto… non c’è modo migliore per restare fermi e sommersi dai pensieri negativi, dimenticandosi di vivere.
Gocce di Psicologia
Psicologo Dott.sa Cristina Mariani
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