
” L’Abbraccio ” di David Grossman
“Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola”.
“Adesso non sono solo – pensó mentre l’abbracciava – adesso non sono solo. Adesso non sono solo”
Dal libro ” L’ABBRACCIO ” di David Grossman
#cresciamoleggendo
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” Un bene al mondo ” fiaba di Andrea Bajani
“C’era un bambino che aveva un dolore da cui non voleva mai separarsi. Se lo portava dappertutto…
(…)
C’era un giaciglio di fianco al letto perché il dolore avesse un suo posto e una coperta per ripararsi dal freddo. Ma il dolore non ci dormiva mai. Saltava sul letto e si addormentava appoggiando la testa sui piedi del suo padrone. A metà della notte si infilava sotto le coperte con il bambino e lo riscaldava alitandogli in faccia fino al mattino. E quando suonava la sveglia, la prima cosa che faceva il bambino, ancora prima di aprire gli occhi, era cercare il dolore con il braccio.”
Così inizia questa fiaba di Andrea Bajani.
“Il dolore del padre buttava giù la porta della stanza in cui lo tenevano chiuso. Era un colpo che sfondava il silenzio. Si sentiva il legno divelto, e poi il latrato del dolore del padre con la bava alla bocca. Era come il rumore di qualcosa di enorme che cade da uno scaffale. La cosa caduta era il mondo del bambino che si rompeva sul pavimento. Il bambino non ci pensava mai, eppure ci pensava in ogni momento.”
Ho faticato a trovare le parole adatte per descrivere questo libro viste le mille sfaccettature emotive che ho vissuto nel leggerlo. È un viaggio dentro e fuori ognuno di noi, nei dolori che ci accompagnano e nella nostra crescita. Commuovente, puro, fa affiorare lacrime al sapore di malinconia ma nello stesso tempo ci accompagna in un viaggio verso la cura, l’amore e la presa di coscienza delle nostre fragilità.
Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
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#cresciamoleggendo oggi con due libri che la mia bimba adora
#cresciamoleggendo oggi con due libri che la mia bimba adora e che mi chiede di “leggere” continuamente
Il primo, MAMMA CUCÙ, permette di diventare una mamma ad ogni pagina diversa semplicemente appoggiando la propria testa nel buco appositamente creato… si può diventare mamma-gatto, mamma-lupo, mamma-pesce, mamma-fiore e anche mamma- da baciare
Il secondo, IL GRANDE LIBRO DEL SOLLETICO, permette a chi legge di ‘salvare’ un animale che sta per essere mangiato facendo il solletico al pancino del predatore. Tra pecorelle, gufi, serpenti e leoni un divertente libro sensoriale tutto da ‘solleticare’
Dott.ssa Cristina Mariani
Psicologo – Senago
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#cresciamoleggendo con “A fior di pelle” di C. Carminati e M. Tappati
Un libro cartonato fatto di parole in rima e immagini in bianco e nero, un po’ sfuocate.
Cosa viene raffigurato? Particolari del corpo e quindi della pelle dei più piccoli: un piedino, un ginocchio, una manina, i capelli, la bocca…
Attraverso le immagini e il confronto con la realtà il bambino impara a conoscere e scopre i confini del proprio corpo.
Un libro davvero amato dalla mia bimba che vuole continuamente guardare i particolari fotografati per poi riconoscerli sul proprio corpo indicandolo, toccandoli o avvicinandoli al libro!
Gocce di Psicologia
Dott.ssa Cristina Mariani
Psicologo – Senago
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Quali libri sono adatti per i bambini fino a 2 a 6 anni
Quali libri sono adatti per i bambini un po’ più grandi dai 2 a 6 anni?
Ecco qualche altra informazione che può essere utile!

Quali libri sono adatti per i bambini fino a 24 mesi
Quali libri sono adatti per i bambini appena nati? E quali per i bambini un po’ più grandi?
Ecco qualche altra informazione che può essere utile!

#cresciamoleggendo con “Come un pesce fuor d’acqua anzi due” di Maria Josè de Telleria
“Mi sentivo sempre fuori posto, la persona giusta al momento sbagliato.” È così che si sente il protagonista di questo delicato libro: perso e fuori dal coro… come un pesce fuor d’acqua. Non sbagliato, semplicemente diverso.
Ma ecco che… “Ehi hai perso il tuo cappello! Ti sta proprio bene”.
E con questa frase cambia tutto. Non cambia il mondo attorno ma tutto assume un nuovo senso.
Ci piace sentirci fuori tempo e fuori posto e scegliamo noi di perderci”.
Un libro che abbraccia, che descrive con estrema semplicità e chiarezza quello che si può provare a sentirsi fuori posto e a sentirsi accolti e amati da qualcuno.
#comeunpescefuordacqua #leggiamounlibro #esseregenitoricheavventura
Gocce di Psicologia
Psicologa Cristina Mariani
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#cresciamoleggendo con “LE COSE CHE PASSANO” di B. Alemagna
Le cose passano, si trasformano, se ne vanno.
Dalle cose più semplici come il sonno che lascia lo spazio alla giornata, la pioggia che lascia spazio al sole o una piccola ferita che con il tempo guarisce….alle cose più profonde come i pensieri negativi che svaniscono, le lacrime che si asciugano o i ‘mostri notturni’ che lasciano spazio al riposo.
È un viaggio emozionante quello che l’autrice ci accompagna a fare, passando tra pagine semitrasparenti con dettagli in nero e pagine con illustrazioni colorate.
Le cose passano, a volte lasciandoci sollevati o sereni, a volte lasciandoci tristi o malinconici, a volte semplicemente passano…
Il libro, quanto mai attuale oggi, spiega ai più piccoli e ricorda ai grandi, che tutto va… ma solo una cosa non passa mai. A voi scoprirla!
Dott.sa Cristina Mariani
Psicologo – Senago
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Pasta di sale con la mia bimba
Nei giorni scorsi ho risfogliato il libro per fare la pasta di sale: è un libro del 1991, ha fatto con me tutta l’infanzia.
Molti sabati pomeriggi erano fatti per ‘creare’. Mi è sempre piaciuto disegnare, ritagliare, colorare, usare le mani per costruire quello che la fantasia aveva creato nella mente… e se mi mettevo in testa che dovevo fare quella cosa lì con quella particolare tecnica, in quel particolare modo non mi muovevo finché non l’avevo fatta e non vedevo un risultato!
È ancora così…
Stamattina non ci sono colloqui e quindi… pasta di sale sia! Con la mia bimba (che ha passato il tempo a cercare di mangiarsela, scambiandola per pane e pettinarsi con la pasta di sale forse scambiandola per un pettine?! e io che ero tornata ad almeno 25 anni fa abbiamo seminato farina e sale ovunque ma abbiamo creato dei bellissimi (più o meno ) cuoricini e delle impronte delle nostre mani impresse nella pasta.
Farina (1 tazza), sale (1/2 tazza) e aggiunta di un po’ d’acqua, profumo di ricordi, asciugatura in forno o fuori al sole e il gioco è fatto!
Ora vado a pulire
Psicologa Cristina Mariani
Senago